Quando la mia arte incontra l’anima…

Donna con occhiali da sole che sorride con il mare sullo sfondo

Il richiamo della luce: dalle nebbie brianzole al sole del Conero

"Dipingere non è solo riprodurre la realtà, ma ritrovare lo stupore della bambina che, matita alla mano, guardava il mondo per la prima volta."

Nata a Vimercate, nel cuore della Brianza, Miriam De Nardi respira l’arte fin dall’infanzia. Ultima di sei figli, scopre il disegno attraverso gli occhi del padre, trascorrendo ore preziose al suo fianco. È in quel calore familiare che avviene l'incontro silenzioso ma folgorante con i grandi maestri dell'Impressionismo francese: una fascinazione per la luce e il colore che segnerà per sempre la sua ricerca estetica.

A soli quindici anni incontra la pittura a olio. È un colpo di fulmine. La consistenza pastosa del colore, il profumo del diluente e la libertà della tela diventano il suo linguaggio d’elezione. Frequenta corsi di disegno e pittura, affinando una tecnica che presto si spinge oltre i confini del classico.

Gli anni Settanta: la materia e l’impegno

Il percorso artistico di Miriam si intreccia inevitabilmente con il fermento sociale e culturale degli anni Settanta. Sensibile ai movimenti operai e giovanili dell'epoca, l'artista entra a far parte di un collettivo di giovani pittori.

In questo clima di condivisione e avanguardia, la sua pittura subisce una metamorfosi: la tela si apre alla tridimensionalità. Miriam inizia a sperimentare l’uso di tecniche miste, inserendo elementi metallici e industriali — minuterie meccaniche, viti, bulloni e rondelle — su pannelli di compensato, per poi fonderli e ammorbidirli con calde stesure a olio. È l'unione tra la rigidità della materia industriale e la poesia fluida del colore.

La rinascita marchigiana: l'Atelier nel Conero

Come spesso accade, la vita impone delle deviazioni. A vent'anni, gli eventi dell'esistenza la allontanano temporaneamente dai pennelli, ma il fuoco dell'arte rimane acceso sotto la cenere.

La vera rinascita artistica e personale coincide con il suo trasferimento nelle Marche, sulle pendici del suggestivo Monte Conero. Rapita dalla luce marina, dai colori della terra marchigiana e dalla forza della natura locale, Miriam ritrova la sua urgenza espressiva. Qui, dove vive tuttora con la sua famiglia, apre il suo Atelier, riprendendo con vigore lo studio delle arti pittoriche e traducendo l'energia del paesaggio in opere dal forte impatto lirico.

Il movimento e l'emozione

Oggi Miriam De Nardi vanta la partecipazione a numerosi eventi espositivi nazionali e internazionali, raccogliendo il consenso di pubblico e critica per l'onestà intellettuale e la forza vibrante delle sue tele.

Nei suoi quadri coesistono due anime: la maturità tecnica di un'artista che sa far vibrare il calore e il movimento dei soggetti sulla tela , e la purezza intatta di quella bambina che, tra le mura di casa in Brianza, ha promesso a se stessa di non abbandonare mai lo stupore della bellezza.